
Dietro al nome d’arte Fata Bislacca, c’è Cathy Candolfi, classe 1965.
Dopo aver conseguito il diploma di textile designer presso il Centro Scolastico Industrie Artistiche di Lugano, parte con la sua valigetta piena di sogni e colori alla volta di Parigi dove prosegue gli studi presso l’Académie d’arte Julian e lavora per un prestigioso atelier di artisti tessili con sede Parigi e Como.
Rientrata in Svizzera prosegue gli studi diplomandosi come Operatrice Sociale con specializzazione in Psichiatria Sociale.
Lavora per molti anni in laboratori protetti con persone diversamente abili, realizzando progetti creativi e terapeutici e nel frattempo impara e sperimenta tecniche come la cinesiologia, la floriterapia e l’astrologia.
Con il nuovo millennio sente che è giunto il momento di camminare con le sue gambe e trovare il suo spazio personale nel quale riunire tutti i suoi saperi ed abilità. Inizia così a lavorare in proprio dando corsi di pittura meditativa strutturati in percorsi di conoscenza e crescita personale ad adulti e bambini, terapie e creazioni di bijoux one of a kind (pezzi unici)
Fata Bislacca inspira colori ed espira creazioni, impossibile che il suo sguardo si posi su qualcosa senza che la sua fantasia si metta in funzione e la spinga in modo compulsivo a crearne una nuova. E così tinge e dipinge tessuti, restaura e rinnova mobili ed oggetti quotidiani, dipinge mandala, crea loghi per terzi senza sosta…
La scoperta dell’argilla polimerica (pasta sintetica) risale a 24 anni fa quando iniziò a modellarla in buffi animaletti trasformati in eccentrici e coloratissimi bijoux che vendeva nelle boutiques ed ai mercatini per arrotondare i suoi stipendi da “artistoide”.
Negli anni perfeziona la lavorazione della tecnica delle murrine con l’argilla polimerica fino a giungere quasi a “piegare al suo volere” questo materiale. E da li nascono le sue “fatine”, buffi e teneri personaggi antropomorfi che sembrano usciti dai sogni di una mangiatrice compulsiva di raclette e strudel. Fiori, spirali e faccette di mille colori si compongono sotto le sue mani per andare a concepire esserini dalle mille personalità, espressioni ed umori.
Fata Bislacca non crea semplici oggetti, bensì dei talismani personali che quando giungono tra le mani e nelle vite delle persone a cui inconsapevolmente erano destinati sembra che parlino, comunichino e risveglino le loro qualità dormienti.
L’universo parallelo che nasce dalle sue mani è frutto di una ricerca ed una curiosità mai sopite né esaurite, di un bisogno di abbinare colori e forme per restituirle al mondo, per strappare sorrisi ed infondere il coraggio ad ognuno di inseguire il proprio sogno, qualsiasi sia il percorso che esso ci spingerà ad intraprendere.
Tiziana Ortelli, scrittrice